Sulla sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Paulo Coelho

I figli lasciano sempre i genitori: è facile soffrire per amore del prossimo, per amore del mondo o di un figlio. È una sofferenza che fa parte della vita, un dolore nobile e grandioso. È facile soffrire per amore di una causa o di una missione: nobilita il cuore di chi soffre. Ma come spiegare la sofferenza a causa di un uomo? È impossibile. Allora ci si sente in un inferno, perché non esiste né nobiltà né grandezza: soltanto miseria.

 

Certe persone vivono in lotta con altre, come se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni. La cosa peggiore, però, è che non possono rappresentare quest’opera da soli, allora cominciano a convocare altri attori. Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti. .

 

Esistono le sconfitte. Ma nessuno può sfuggirle. Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando..

 

 

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DEGLI AUTORI

 

Chi sono

Ho sofferto di depressione per molti anni a causa di svariate ragioni, dai traumi alla sensibilità esistenziale. Ma ho trovato la strada per uscirne e voglio condividerla.

Cosa faccio

Oltre a cercare di diventare me stessa, organizzo in FVG incontri di gruppo e individuali, soprattutto legati alla meditazione e alla realizzazione dei propri sogni.

Mission

Condividere fa parte del mio percorso personale, cerco di aiutare le persone a scovare il loro Cammino camminando io per prima, non si può “insegnare” senza aver imparato.

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