Disclaimer

“Come so che posso fidarmi di quello che scrivi?”

Bella domanda, io stessa spesso litigo con affermazioni fatte dai miei maestri o dai miei amici. Puoi fidarti dei miei venti anni di studi didattici e di Cammino sul Sentiero, ma devo dire che è la mia Verità (intesa come Aletheia, ovvero ciò che si è disvelato, che non è nascosto), che ho studiato e scoperto e che va bene per me e che io so essere vera, altrimenti non la seguirei, ma tu per primo dubita di tutto quello che ti dico e vaglialo con il sentire della tua Anima e ascolta come e certe parole risuonano dentro.
La Verità si svela nella misura in cui può essere accolta e assimilata.

Ovvero, come dice il celebre koan: “se incontri il Buddha per strada, uccidilo”.

Chi sono

Sembra volersi dare la zappa sui piedi, il volersi definire con due degli appellativi – direi quasi epiteti – tra i più negativi che possano essere dati ad una donna: strega, brutta e cattiva, e zitella, sola.

Eppure.

Sì, sono una strega.
Eppure chi è la strega, davvero? Strega (da strix, stridere, non lasciare tranquilli) è/era la donna indipendente, saggia e che studiava per conto suo, fuori da una comunità. Per contrasto, Chiara, Teresa D’Avila, Hildegarda… sono state donne eccezionali dalla mente e dal cuore brillante, protette dalla struttura ecclesiale ed inserite in essa. La donna libera invece è più pericolosa perché può liberare altre donne. La strega è cattiva, e ricordiamo che “cattivo” deriva dal latino captivus = prigioniero. E’ quindi prigioniera di un sistema da cui riesce a liberarsi, pagando comunque lo scotto del marchio che nei secoli le è stato appioppato.

C’è un’intera sezione del sito dedicata a piegare come è e come funziona la magia (link), in queste poche righe ne riassumo solo le tre correnti principali: essere strumento di forze elementari o dell’inconscio, essere la fonte dell’operazione magica con la propria energia mentale, oppure essere strumento della potenza divina.
Questo ultimo tipo di operatività è quella che seguo io e che raccomando.

 

Sì, sono una zitella.
Osservo il voto di castità? Anche. Laddove casto significa anche tantrico, ovvero il sesso è un’attività estremamente preziosa e spirituale, un modo di contattare il divino, per cui non va vissuta come una ginnastica da letto, bensì come un rituale sacro. Fare l’amore con il proprio uomo, con l’altra propria metà, e non con chi capita a tiro. Non dilapidare la libido, intesa in senso lato, non disperdere la preziosissima energia sessuale con uno “scarico nevrotico”, ma utilizzarla, viverla, celebrarla, farla salire verso l’Alto.

Dentro ogni donna c’è una StregaZitella, più o meno silente; immagino che dentro ogni uomo vi sia un corrispettivo di cui al momento mi sfugge il nome.

Vivere ascoltando la voce di questa potente parte di Sé non solo è possibile, ma auspicabile. Per essere felici, niente di più.

Cosa faccio

Dopo aver ammesso di essere una StregaZitella, una delle tante, due parole su cosa faccio nella vita, oltre a cercare di diventare me stessa.
Fondamentalmente condivido con gli altri le strategie che ho imparato: esercizi e tecniche, ma anche scoperte, inciampi, riflessioni.

Ho un lavoro parti-time in un ente grazie a cui lavoro molto con i ragazzi delle scuole, poi nel tempo libero partecipo alle conferenze a cui mi invitano, sono membro attivo di Sos-cervello, campagna sociale di psicofarmaco vigilanza, accolgo le persone quando mi chiedono uno spazio per poter parlare insieme un po’ (ho il diploma di counsellor e sono iscritta all’Aico).

Questo sito / blog è uno spazio che voglio usare per trasmettere ciò che ho scoperto camminando sul Sentiero: nasciamo senza libretto delle istruzioni, e poter condividere i piccoli “tips & tricks” per vivere meglio è ciò che penso possa aiutare la mia autorealizzazione.
Non troverete ads di Google, pubblicità, né tecniche SEO perché il mio è un fine del tutto personale.

Se quello che scrivo risulterà interessante, verrà trasmesso e ricondiviso di per sé, grazie alla sua propria forza intrinseca piuttosto che per un’ottimizzazione tecnica.

Perché cerco di razzolare come predico.

Mission

Se è vero che la vita è una scatola di cioccolatini e non sai mai quale ti capita, possiamo imparare a farceli da soli, questi cioccolatini, così non avremo sorprese e saremo sicuri che saranno tutti di nostro gusto!
Ci vogliono ingredienti adatti, di qualità.
Io ne ho testati molti e voglio proporre la mia ricetta preferita. Ovviamente è una metafora, che rappresenta l’imprevedibilità della vita e la necessità di una cassetta degli strumenti per viverla e non lasciarsi vivere, per affrontare ogni burrasca uscendone rafforzati. Va tanto di moda il concetto di resilienza, che è la capacità di non soccombere dinnanzi ai problemi, ma di implementare in sé le risorse per affrontarli: tali risorse restano patrimonio personale e vanno ad arricchire il proprio bagaglio.

Questo sito nasce per chi, come me, sente profondamente la mancanza di un libretto di istruzioni della Vita.
Propongo aforismi, canzoni, estratti di libri che possano insegnare a vivere con maggiore serenità e consapevolezza.

A me la vita offre spesso la possibilità di (provare ad) aiutare le persone a ritrovare se stesse e a gestire piccoli conflitti emotivi e/o personali.
In altre parole, mi occupo di counseling, laddove il counselor diventa un Virglio che accompagna la persona dentro sé attraverso tappe che egli stesso ha già percorso. 

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