Siamo in guerra, ma vinceremo contaminando i piani sottili con la bellezza

Siamo in guerra, ma vinceremo contaminando i piani sottili con la bellezza

Il Male arriva a ondate, lo vedete da voi come ci siano periodi più calmi e altri meno. Ora siamo nel pieno di una di queste, lo vedete da voi. E il peggio deve ancora venire, se pensiamo alle configurazioni astronomiche dei prossimi mesi. Giove unito a Saturno in Acquario porterà molto scompiglio, astrologicamente parlando.

Come affrontare questi tempi duri? Resistenza e consapevolezza. Si tratta di surfare l’onda evitando di annegare nella melma che ci circonda. Questo virus non fa danni di per sé, ma al livello politico e sociale sta scatenando il peggio di ognuno di noi. Si può già sentire in lontananza il rumore di una guerra civile, in cui siamo tutti contro tutti. Contraddizioni e incoerenze che scatenano panico e rabbia, tanta rabbia. Limiti alla nostra libertà che ci fanno infuriare, senza che però quest furia produca nulla di buono, anzi. 

Allora, che fare?

Osservare la Guerra cosmica. È molto più grande del nostro pianeta, riguarda almeno il sistema solare tutto, dove grossi cambiamenti avvengono su ogni pianeta, dalla nuova macchia di Giove all’esagono di Saturno che già da qualche anno sta cambiando colore. Anche il Sole sta rallentando la sua attività. Così, anche il nostro pianeta riporta conseguenze nello spostamento accelerato e imprevedibile del polo nord magnetico.

Eh sì, qualcosa sta proprio cambiando. Ognuno reagisce ai cambiamenti in maniera individuale. La maggior parte delle persone vive in maniera automatica, sputando in rancore e rabbia tutto ciò che nasce nel suo intimo.
Ma così facendo, non si fa che esacerbare la situazione. Il piano fisico, nei suoi accadimenti, è diretta conseguenza di ciò che accade sul piano astrale e più su ancora (piani mentale e causale), e su quelli siamo direttamente responsabili Ognuno di noi è direttamente responsabile.
A seconda di come noi fecondiamo, con i nostri pensieri ed emozioni, i piani sottili, creiamo una realtà fisica. Ciò che stiamo vivendo in questo momento è il raccolto di ciò che abbiamo seminato, che è stato ben concimato dai cambiamenti energetici, se volgiamo continuare la metafora.

Quindi dobbiamo armarci, chiamare l’Arcangelo Michele perché combatta al nostro fianco, e osservare tutto ciò che si muove dentro di noi. Usare la mente per agire, non per reagire. Per comprendere l’emozioni che stiamo provando e scegliere di trasmutarle. Se non siete d’accordo con quello che sta accadendo, ed è difficile esserlo, non scagliatevi contro il vostro vicino, non buttate la vostra rabbia nel cestino comune, ma trasmutatela in qualcosa di utile. Disegnatela, dipingetela, o fate una petizione per qualcosa che vi sta a cuore. Cambiamo il mondo immettendo semi nuovi.
Ognuno di noi ha un proprio giardino a disposizione, che però a livello sottile comunica con i giardini di tutti, la terra è una, e ognuno ha la responsabilità di un pezzettino.
Siate sempre pronti contro i soprusi, ma siate ancora più pronti a diventare dei Guerrieri.

Se arriva il demone della rabbia, vincetelo centrandovi sull’amore e la consapevolezza. Non scacciatelo, fareste peggio, ma combattetelo nel vostro cuore. Mettete nel mondo sottile solo cose belle.

Attualmente l’astrale inferiore è adombrato di colori cupi e scuri: spire di verde spento e rosso bordò si intrecciano con grigio e viola funereo. C’è bisogno di voi, di noi, per contaminare con la bellezza, con oro, rosa e azzurro, con emozioni di gioia e amore.

Non è retorica, è una vera guerra. Imbracciate le armi sottili e con vigore (che non è rabbia!) e con costanza abbattete ciò che vi separa dal vostro vicino. Non siete d’accordo con lui? Non litigate sul piano dei pensieri, riconoscetelo come essere umano come preda dei demoni. Salvatelo, invece di affossarlo. Non litigateci, perché non state litigando con lui, ma con i demoni che l’hanno imprigionato. Pregate per lui, beneditelo. Chiamate a raccolta le schiere degli angeli di Michele che lo liberino dall’odio.
Prima però, guardatevi dentro: quante maledizioni avete scagliato oggi? Quante volte ve la siete presa con chi ha stabilito i dpcm? E all’atto pratico questo vostro rancore non ha cambiato le cose fuori. Affrontate i vostri demoni interiori smascherandoli, e aiutate poi gli altri non cercando di convincerli, bensì accettandoli per quelli che sono. Non fate la guerra alle mascherine, quelle sono solo una conseguenza: fate la guerra ai demoni che vi vogliono odiatori. Alzate le vostre vibrazioni, vi fanno da scudo per permettervi di sopravvivere a questa ondata, che passerà. Ci vorranno alcuni anni, che saranno sempre più duri, ma ce la potremo fare se saremo consapevoli.

All’Armi!

È ora di svelare l’esistenza del Sé Superiore

È ora di svelare l’esistenza del Sé Superiore

Il Sé è in me. Ovvero, la realtà del piano fisico è solo la manifestazione dei piani superiori. Il divino si estrinseca precipitando attraverso una serie di veli che lo nascondono alla nostra percezione. Tuttavia, resta dentro di noi, in quella cosiddetta scintilla divina che ci anima, che è occultata da una serie di veli e che va disvelata (come dice HPB, Helena Blavatsky nel suo saggio monumentale Iside Svelata). 
Proviamo a dimostrarlo logicamente. Siamo fatti di molecole, composte di atomi, con un nucleo centrale, che si è scoperto essere composto da quark. La fisica ancora non è riuscita a testimoniare cosa c’è oltre i quark, ma ipotizza l’esistenza di stringhe, ovvero dei filamenti di energia. Se i quark ancora sono distinguibili, sono entità separate, le stringhe nuotano invece in un mare di energia. Energia che si condensa risalendo il percorso, fino a tornare ad essere materia.

Materia -> molecole – > atomi -> quark -> stringhe (energia)

e viceversa.

Quindi, ad un livello profondo, siamo fatti di energia condensata, ma lo Spirito universale resta in noi. Possiamo pensare ad un palloncino, pieno d’aria, la quale è separata dalla gomma dall’aria circostante, ma resta la stessa aria. È circoscritta, è descrivibile, ha una funzione, cioè quella di tenere tesa la gomma del palloncino affinché esso sia gonfio e quindi utilizzabile per decorare una festa di compleanno o per giocarci.

Questo ha delle implicazioni anche etiche. I confini che ci separano sono illusori, siamo preminentemente composti di vuoto, se condensassimo la materia di 8 miliardi di esseri umani, tutti gli atomi, senza il vuoto, lo spazio utilizzato sarebbe tanto quanto quello di una zolletta di zucchero.
Se scendiamo però nel nostro percorso, le stringhe sono ovunque. Si differenziano poi in “me e te”, ma “io e te” siamo fatti delle stesse stringhe, siamo la stessa energia. Siamo tanti palloncini riempiti della stessa aria. Se i palloncini venissero bucati (no dai, diciamo sgonfiati), torneremmo a fonderci insieme. Siamo tutti Uno.

Canalizzazione 03 – 08.10.20

Canalizzazione 03 – 08.10.20

Purtroppo ho sbagliato, registrando con l’app speech-to-text le cose che mi venivano dette, anziché con un registratore normale. Quindi l’app ha saltato di tradurre in testo certe parti, ho dovuto cancellare alcune parole che poi, editando il testo, mi risultavano incomprensibili. Di mio, ho aggiunto comunque solo la punteggiatura. Questo testo è una risposta alla mia domanda “chi siete”?

Siamo la creatura che vive dentro di te che vive dentro tutti, siamo il tuo vero Sé. Siamo il vostro vero Sé, siamo come la mano dentro un guanto di cui voi siete le dita: Il dito per scrivere e il dito anche per scaccolarsi… non ridere, ci piaee scherzare, qui tutto è Gioia! Qui tutto è divertimento, la vita va presa sul serio ma con molta leggerezza. Era un bel po’ che bussavamo e non ci aprivi mai, siamo dovuti arrivare con la sofferenza a portarti ad ascoltarci. Ora vai e diffondi: sei uno dei milioni di voci che abbiamo scelto e non tutti ci ascoltano, per paura di essere presi per pazzi. Ma ancor di più c’è la pigrizia, non siate pigri! Vivete la vita! Oggi vi raccontiamo di qual è lo stimolo per crescere, cioè la sofferenza che non è una punizione, non è un martirio, ma è il modo per spostarvi da dove siete, è il modo per capire che qualcosa non va, è il modo per pungolarvi e insegnarvi la direzione, proprio come voi fate con i vostri cavalli durante l’ora di equitazione. Oh sì, bastone e carota, c’è anche il piacere, andare dove c’è gioia, ma questo vi è più difficile. Certo Il cavallo è più saggio di voi, perché si lascia guidare dagli istinti. Non vi stiamo dicendo di lasciarvi guidare dagli istinti, se lo faceste andreste a finire in un guazzabuglio di divertimento, perdendo il centro. Dovete mitigare l’istinto con l’etica. Ma la mente non c’entra nulla, voi che le siete così affezionati. Stretta è la via… Da millenni c’è scritto sulla Bibbia che molti sono i chiamati e pochi gli eletti, non perché la selezione a monte sia ardua, questo non è un concorso pubblico, per noi più gente entra meglio è, per tutti! Ma semplicemente perché non ci credete o perché è troppo impegnativo, troppo difficile rinunciare a ciò che vi si chiede. Non è che si chieda di rinunciare a tanto, si chiede di rinunciare al disequilibrio che porta a destra o a sinistra. Sono solo modi di dire, spesso la sinistra viene considerata maledetta. C’è il sentiero magico della mano sinistra, quello che non guarda in faccia a nessuno, e i dipinti antichi mostrano la strada a destra come quella stretta che va al Paradiso, la sinistra quella larga che va verso la perdizione… ma poi ogni pittore preferisce quello che vuole anche perché se inquadri allo specchio salta tutto. Vedete come tutto è relativo? Solo come indicazione di massima insomma vi si chiede di trovare un equilibrio che forse è la condizione più difficile perché non è come rinunciare a tutto o concedersi tutto, ma cercare e trovare la giusta misura. Certo se fosse facile questo sarebbe il Paradiso… e non sarebbe una scuola per farvi crescere.
Ricominciamo: chi siamo, ci hai chiesto. Siamo voi quando non siete voi, quando la vostra mente si spegne e il vostro cuore si apre, quando Sognate, quando meditate, siamo voi quando crescete, siamo voi quando vi assopite, soprattutto nella passione, quando fate ciò che volete e lasciate stare ciò che dovete. Ci sono sempre dei doveri da portare a compimento: i doveri coniugali, doveri familiari, doveri lavorativi. Ma li scegliete voi. Desiderate una persona accanto, la trattate bene. Desiderate di non fare i parassiti, lavorate per mangiare. Perché così vi è stato insegnato. Noi e voi siamo la stessa cosa fisiologica, per il segno dei tempi, perché così è scritto. Come sapete – o forse no e allora ve lo diciamo noi – ci sono diversi livelli di esistenza. L’esistente è suddiviso in più piani, maggiore è la densità minore è il livello di consapevolezza. Siete nella materia e avete grandissime potenzialità di divertimento, di svago, di manipolazione della materia stessa che a noi sono precluse, sebbene noi ci si diverta con la sostanza sottile. Insomma ognuno ha il suo compito: voi avete la sostanza densa, noi quella sottile; noi non possiamo scendere in quella densa. Voi siete il guanto che tutto può toccare, tocca sia la mano dentro che la materia fuori, mentre noi siamo solo la mano dentro e non abbiamo un diretto contatto con tutto ciò che c’è all’esterno. Dovete anche considerare che è molto difficile farvi arrivare a una realtà eterica come la nostra, che la vostra mente non è in grado di percepire o non sarebbe ciò che è, una mente. Ma siamo una realtà che è percepibile dal cuore ed è nel vostro cuore, che però è spesse volte ancora chiuso, e spesso viene confuso con l’amore romantico: tendete a farlo confluire tutti in un essere dell’altro sesso o anche lo stesso non è certo un problema nostro, ma limitate tutte le potenzialità dell’amore come forza creatrice, come forza conoscitrice.
Per incontrarci respirate e osservate. Se non potete trovare 30 minuti al giorno per farlo è una scusa, perché trovate le ore per guardare i video su YouTube. Fermatevi per 5-10 minuti quando volete, quando potete, fermatevi e respirate. Dimenticate quello che state facendo, che non andrà a ramengo, per 10 secondi. Concentratevi su dove siete, su cosa stanno guardando i vostri occhi, su cosa stanno percependo i vostri sensi. Portate l’attenzione sul cuore e ascoltate fino a che non sentite che il cuore si apre. 10-15 secondi almeno all’inizio, poi diventerà immediato e poi diventerà costante e poi non vi abbandonerà più. Ma se non lo fate voi, non lo farà nessuno per voi questo è il nostro insegnamento di oggi: non usate la mente, usate il cuore, lasciate che la mente segua, ma scegliete sempre l’equilibrio. C’è bisogno di cuore per vivere e c’è bisogno di mente per gestire la logistica c’è bisogno di tutto, o il Signore dell’Universo non ve li avrebbe dati.

Canalizzazione 03 – 08.10.20

Canalizzazione 02 – 29.09.20

Quindi hai capito, se ti chiedi è mente, se ti ascolti e ci ascolti è cuore.
Per questo ti abbiamo detto di fermarti.
Leggerezza, gioco, non c’è dovere, non c’è a cosa mi serve.
C’è ascolto e farsi grondaia e essere a servizio.
Non distinguere tra passato e futuro ma sii sempre in ascolto nel presente.
Perché noi lavoriamo e tu operi.
Sarai quello che dovrai essere se non cercherai di esserlo ma solo lo lascerai essere.
Abbandonati a noi,
ricordati chi siamo noi, siamo le parti di te che non conosci, che stanno oltre il velo.
Ma sai che c’è? Non siamo noi oltre il velo, sei tu.
Sei tu che non vedi e non senti e non odi, noi siamo vivissimi e ci diamo da fare affinché tu non faccia.
Tira sempre con l’arco.
Ricorda.
Un colpo assestato è un colpo ben dato!
 
Noi siamo quella parte di cui tu sei i piedi.
I piedi non pensano, i piedi vanno dove li porta il cuore.
 
Canalizzazione 03 – 08.10.20

Canalizzazione 01 – 17.09.20

Sì, lo so che prima o poi dovrò scrivere di come sono arrivata a canalizzare, non è un dono di natura, ma frutto di molti anni di Sentiero, studi e pratica quotidiana. È che ho tante altre cose più importanti da scrivere prima di parlare di me…! Va detto che tutti abbiamo una sensibilità che ci permette di comunicare con gli altri piani di esistenza, ma spesso la comunicazione arriva distorta o troppo fioca per essere percepita con nitidezza. La si può esercitare per migliore la sintonizzazione. 

Questa è la prima canalizzazione che rendo pubblica. Enjoy!

Non abbiate paura, non siete soli, Io sono con voi.
Le porte si apriranno presto, siamo vicini e contiamo sulla vostra collaborazione.
Ma dovete prima lasciar andare le solite paure, i soliti timori, ciò che conoscete e che sapete non funziona più per voi.
No, non sono le solite parole, sono le parole che non ascoltate mai perché siete troppo presi da questa mezza parte di realtà. Aprite gli occhi interiori e state in silenzio, lasciateci invadere il vostro cuore, lasciate che la passione dell’amore possa riscaldarvi e riempirvi e alzare le vostre vibrazioni.
Non fate nulla da soli, perché non siete soli. Noi siamo con voi e chiediamo solo di potervi aiuatare, ma dovete dire Sì, “Sì, vieni, Sì, ti accolgo nella Luce”.
Non rinunciate alla vostra responsabilità, non rinunciate alla scelta, ma tornate come quella bimba, grande donna, che di fronte al Santo Messaggero disse “Sì, sia fatta la Tua Volontà” e scelse di incarnare il Verbo. Ora i tempi sono diversi, non è più il momento di un’Anima grande che illumina tutti, ma è ora che voi vi accendiate come piccole lampadine, e noi siamo la corrente, ma voi dovete fare il contatto.
Sono e saranno giorni difficili, le paure stanno vincendo, ma voi ricorrete a noi, ricordatevi di noi.
Aprire gli occhi e aprite il cuore. C’è bisogno che vi fermiate, che silenziate la mente che ci lasciate fare spazio per entrare. Nel vostro cuore il Cristo potrà divamapre e portarvi a livelli di gioia che non avete nemmeno mai osato immaginare.
Ma adesso non leggete andando avanti, davvero, fermatevi, davvero siate, siate per poco, per almeno un minuto concentratevi solo sul vostro cuore, pensate a noi, prvoate a connettervi non con la mente ma con il cuore. Noi ci siamo, noi vi aspettiamo, ma dovete dire di sì. Chi siamo noi? Siamo i vostri fratelli maggiori, siamo chi sarete, siamo coloro che vi amano come non potete immaginare. Non abbandonatevi a noi, ma apritevi e noi vi abbracceremo con tutto l’amore del mondo e, allora, saprete.

Cristo non c’entra nulla con la religione: è il nostro Maestro nel cuore

Cristo non c’entra nulla con la religione: è il nostro Maestro nel cuore

Ti è mai capitato di provare un forte anelito verso la trascendenza ma di trovarti in conflitto con la religione, tanto da preferire l’uso del termine spirituale, abrogando del tutto dal tuo vocabolario la parola religione, insistendo che deriva dal latino religare = legare??

A me è capitato, e credo che questo rifiuto abbia a che fare con la maniera in cui la Chiesa ha maltrattato Cristo, l’ha rimpicciolito e se ne è appropriata mettendoci su il proprio copyright. Oltre a infarcire la vita di dogmi e a promettere la felicità altrove, dopo la morte, costringendo in virtù di quelle felicità ad accettare un mondo di sofferenze. Ma noi non ci stiamo più, scegliamo di perseguire la gioia e l’amore, vero messaggio di Cristo, l’entità che ha fecondato il corpo eterico di Gesù.
Cristo è l’eone che viene definito come guida delle entità spirituali che governano il nostro pianeta. Assunse vari nomi nel corso del tempo e delle culture, da Krishna ad Ahura Mazda, per citarne solo un paio. È l’entità cosmica a capo delle Gerarchie Celesti.

La Cabala dà una spiegazione e illustra un percorso di risveglio della prorpia energia cristica interiore.

Innanzitutto vediamo cosa NON fare: buttarsi a capofitto sulle dottrine orientali, sullo yoga e il buddismo.
Sono discipline nobilissime, ma rigurdano il mondo Orientale, mentre noi abbiamo scelto di incarnarci in Occidente, e dobbiamo per prima cosa accettare le scelte fatte dalla nostra anima prima di incarnarci, accettare ciò che i maestri del karma hanno scelto per noi. Dion Fortune nella Cabala Mistica enfatizza molto questo concetto.

La differenza sostanziale è che l’Oriente pratica l’allontanamento dalla materia, mentre l’Occidente ha il compito di impadronirsi della materia, vivificarla, spiritualizzarla, trasmutarla, e non scansarla. Non solo per questioni filosofiche, ma proprio per mera costituzione psichica. L’uomo occidentale è fisiologicamente costituito per uno specifico destino evolutivo, da espletare attraverso quella disciplina che può essere formulata come lo Yoga dell’Occidente (laddove yoga è un termine sanscrito che significa unione): CONQUISTARE IL PIANO FISICO è il compito della nostra incarnazione, dobbiamo volere più vita.

Il livore post covid: tutti contro tutti, cosa sta succedendo? Una risposta esoterica.

Il livore post covid: tutti contro tutti, cosa sta succedendo? Una risposta esoterica.

Negli ultimi anni i conflitti interpersonali si sono esacerbati, ma questi ultimi mesi hanno visto aumentare la profondità della spaccatura tra “noi” e “loro”: da una parte i complottisti o negazionisti e dall’altra i servi del regime, queste sono a grandi linee le etichette che si attribuiscono reciprocamente.
In Italia, ma soprattutto negli US, almeno sui social sembra quasi sia scoppiata una guerra civile (che assurdo ossimoro). È necessario cercare di capire cosa sta succedendo a livello spirituale, da una prospettiva più elevata, come se fossimo su una terrazza ai piani alti, osservando una sommossa in strada.

È in atto un’importante battaglia tra Bene e Male, sui piani sottili. E tu, da che parte stai?

L’umanità è preda di una gigantesca forma pensiero!

In sostanza, siamo avvolti da una eggregore, un’entità psichica che in questo caso non pare proprio essere benevola (ce ne sono anche di benevole). Non è autocosciente, è come una nube tossica che si nutre di odio e rabbia, e soggioga l’essere umano per continuare a nutrirsi con le emozioni pesanti che emettiamo. E più si nutre, più cresce. Immersi in un’atmosfera di paura, gli essere umani provano emozioni sembra più oscure, di paura appunto, di inimicizia, di conflitto. Si è ormai innescato un circolo vizioso in cui rabbia nutre rabbia, ingrossando questo essere che ci rende ancora più prigionieri e perciò ancora più rabbiosi.

Alla base di questa creatura c’è un gruppo di potere oscuro che l’ha creata con potenti rituali.
Quindi, cosa possiamo fare?

Dobbiamo assolutamente non schierarci, non dare ragione a nessuno. Nella battaglia tra il bianco e il nero, “scegliere i colori”.

E come possiamo farlo? Ci sono molti modi, più o meno facili, che chiunque può intraprendere nella propria quotidinaità, anche se troverà maggiori o minori diffcoltà a seconda anche del proprio livello di consapevolezza..

1 – Salire ai pieni superiori… non nutrire la bestia, contribuire al suo sfaldarsi evitando di darle in pasto le nostre emozioni. È un gesto di ribellione, un centrarsi su sé e sul Divino.

2 – Agire e non reagire.
Informarsi, capire, comprendere, non lasciarsi colpire dagli insulti. Attenzione, qui non intendo dire che sia necessario incassare senza ribellarsi, bensì porsi in uno stato d’animo di serenità e lucidità che renda totalmente immuni dagli insulti di chi è preda della bestia.
Si tratta di comprendere che molti non sono padroni delle proprie reazioni, ma sono ad esse sottomessi.

3 – Possiamo utilizzare la situazione ribaltandola, come nell’Aikido. Invece di entrare in conflitto ed alimentarlo, possiamo BENEDIRE l’interlocutore sputa-veleno. Non ci rendiamo conto di quale sia la potenza della benedizione! L’atto di comprendere e amare chi soffre così tanto da odiare chiunque non sia d’accordo con lui, riveste di un velo benefico e guaritore sia chi riceve la benedizione che chi la fa. Vi accorgerete presto che se durante il giorno benedite chi incontrate, i colleghi, le persone in fila al supermercato, inizierete presto a sentirvi meglio, più sereni, benedetti a vostra volta.

4 – Meditare, pregare, cercare il bello nella vita, far sì che nella propria aura i colori dominanti siano l’oro, il rosa e l’azzurro piuttosto che il rosso cupo e il verde scuro è un ulteiore modo per sfuggire alle grinfie dell’eggregore.

Astraetevi dalla guerra di parole quotidiana perché è inutile all’umanità, ma è utilissima e fondamentale a chi l’umanità la tiene sotto scacco.

Questo non significa isolarsi dal mondo e lasciarlo al suo destino, perché noi volgiamo essere nel mondo, sebbene non del mondo: ci saranno sempre persone che chiedono il nostro aiuto, ci sono sempre occasioni nella vita in cui possiamo intervenire, ma che senso ha scatenarsi su facebook insultando e augurando la morte, dilungandosi in post in cui si attaccano sconosciuti che tali resteranno, passare ore ed ore a litigare, a secernere adrenalina e cortisolo, e stressarsi? La situazione concreta non cambierà in questo modo.
Si possono organizzare manifestazioni, iniziative pacifiche, mobilitarsi e associarsi per far venire alla luce il proprio pensiero, ma scannarsi sui social non porta oggettivamente a nessuna conclusione, tranne che a nutrire la bestia.

Dopo che avrete insultato uno sconosciuto che abita a 1200 chilometri da voi, non avrete cambiato la realtà delle cose concrete.
Ma avrete di gran lunga peggiorato la realtà del piano astrale.

E ben sappiamo che questo mondo è il risultato del piano superiore, quello astrale, che è la conseguenza degli accadimenti sul piano mentale.
(Mi riprometto di scrivere a breve una spiegazione sui piani dell’esistenza).

Per saperne di più:

Eggregore

Entità incorporea emanata da una o più persone in grado di influenzare i loro stessi pensieri e attitudini. Altrimenti detta forma-pensiero, è di natura collettiva e viene contemplata da tutti i principali studiosi della tradizione, da Steiner ad Aivanov.
https://it.wikipedia.org/wiki/Eggregora

Kali yuga – era dell’acquario

https://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga

Secondo l’indusimo, ci troviamo in un punto di massima lontananza dalla Luce, il cosiddetto Kali Yuga.
Ma la risalita verso tempi migliori è in atto, poiché ci stiamo avvicinando all’Era dell’Acquario.
(poiché l’asse della terra è inclinato e ruota su sé stesso, si manifesta ciò che è viene chiamata “precessione degli equinozi”, in un ciclo che riporta l’asse nella stessa posizione ogni 26000 anni. Questo periodo è stato suddiviso in ere di circa 2100 anni ciascuna, a seconda di dove si trovi il sole quando nel suo moto apparente quando attraversa il punto vernale, cioè l’intersezione tra eclittica ed equatore celeste.
Considerando la fascia di costellazioni che circonda il sistema solare, e che noi chiamiamo zodiaco, nel nostro tempo, durante l’equinozio di primavera, il punto vernale si trova nella costellazione dei pesci. tra qualche secolo, si sposterà in acquario. Ogni era ha il suo avatar, ovvero il suo reggente spirituale, la sua divinità. Per l’era dei Pesci è Gesù.
Quando inizierà l’era del’Acquario? Dipende dal sistema su cui ci basiamo, se astronomico o astrologico. Chi dice 2150, chi 2500, altri spostano la data ancora più in là. C’è anche chi, come Steiner, sostiene sia già iniziata.

https://it.wikipedia.org/wiki/Era_astrologica

(anche questo è un concetto che approfondirò in altra sede – è già iniziata l’era dell’Acquario?).

Breve introduzione al mondo dei simboli, tra esoterismo e psicologia

Breve introduzione al mondo dei simboli, tra esoterismo e psicologia

Chi si avvicina allo studio delle realtà altre, oltre quella fisica, si imbatte subito in disegni che raffigurano simboli, o immagini che li racchiudono, dai quadri, agli affreschi, a tutte le suggestive immagini che si trovano nei testi alchemici e che paiono talmente ermetiche da far desistere i meno motivati. Direi quasi che hanno carattere iniziatico: solo chi si impegna a voler capire e trovare la chiave, apre lo scrigno dei segreti. Esiste addirittura un libro, il Mutus Liber, che non ha nessuna parola, solo immagini, eppure racchiude tutta la Sapienza.

E dunque, cosa è un simbolo? Come si legge? Come si usa?

Un’ottima introduzione a questo mondo è rappresentata dal piccolo trattato Linee guida per l’interpretazione dei simboli di Francesco Boer che, in poche decine di pagine, risponde alle prime domande che sorgono a chi si affaccia sul Sentiero, fornendo quindi quella fantomatica chiave che tutto apre.

Come introduce anche Boer nel suo saggio, studiosi di semiotica, filosofi, psichiatri, esoteristi… molti si sono interrogati su cosa sia un simbolo, senza trovare una risposta univoca, di certo c’è solo l’origine del termine: deriva dal greco syn-ballein che significa “mettere insieme”.

Il simbolo mette in relazione due parti, soprattutto fa da ponte tra spirito e materia.

Fondamentalmente, se il linguaggio delle parole, questi segni nero su bianco che state leggendo, sono il modo di comunicare dell’emisfero sinistro, l’emisfero destro del nostro cervello si esprime – e interpreta la realtà – tramite simboli. Il linguaggio simbolico contiene molto più di quanto le parole possano dire. Inoltre, ogni simbolo ha aspetti positivi e negativi, come ogni cosa al mondo, peraltro: il fuoco scalda e distrugge, l’acqua disseta, è vita ma può esser morte, la madre dà la vita, ma certe madri la tolgono nel loro essere vampiresche… ogni qual volta ci approcciamo a questa realtà, dobbiamo studiare cosa essa rappresenta per noi ma anche per la società, per il collettivo, soprattutto quando siamo incuriositi rispetto a qualcosa che abbiamo sognato.

A livello esoterico, i simboli sono l’essenza stessa del Cammino iniziatico. Lo stesso Albero della Vita è il simbolo del percorso che ci riporta all’Unione con il Divino.

Ci sono due modi per lavorare con i simboli: osservandoli e studiandoli, amplificandoli e vivendoli, oppure contemplandoli, lasciando cioè che siano essi a manifestarsi, a parlarci, a farci intuire il loro significato e ciò che rappresentano, e soprattutto a metterci in contatto con quelle forze di cui rappresentano “il nome”.

Alla ricerca della Verità perduta: oltre il Velo

Alla ricerca della Verità perduta: oltre il Velo

La verità, che cos’è? Chi ha ragione? È meglio seguire la religione o l’occultismo? Meglio cristianesimo o buddismo? Cosa scegliere tra cabala e alchimia, o forse psicanalisi?

Partiamo da lontano: esiste UNA VERITÀ, che all’uomo non è dato di scoprire, non all’uomo comune, comunque. Gli studiosi ci si possono avvicinare, i mistici la possono toccare. Ma viverla completamente è raro in questo mondo, c’è un velo ci separa dalla Verità, dall’Esistenza, dal Divino (infatti verità deriva dal termine greco alétheia – svelato, non nascosto). Come il computer: c’è una parte hardware che lavora senza che l’utente medio sappia come, e poi c’è il software, per esempio il sistema operativo, che scegliamo secondo la nostra inclinazione, sia esso windows, linux, o macintosh. Ma alla fine, ciò che scriviamo o il lavoro che facciamo, è indipendente dal sistema scelto, che è solo un mezzo, uno strumento.

E così c”è chi la Verità la cerca con la mente, e difficilmente ci arriverà, filosofeggiando si può capire, ma non conoscere. C’è chi la cerca con le cerimonie sacre, e sicuramente ne ottiene barlumi significativi. Chi segue le istruzioni delle pratiche alchemiche, chi opera con la cabala, chi si perde nella magia. Sappiamo solo che c’è qualcosa al di qua, ed è la nostra quotidianità, e c’è qualcosa al di là, ed è ciò che chiamiamo, Dio, Luce, Esistenza, Pippo… il nome è qualcosa che cerchiamo di dare con il nostro piccolo io per avere dei punti di riferimento.

Alcune persone questa Verità l’hanno raggiunta: Gesù, Budda, i Santi (non necessariamente solo quelli del calendario cattolico). E chi tocca questa Verità cerca di raccontarla agli altri per permettergli di raggiungerla. Ma, come si suol dire, molte sono le strade che portano al Signore.
Ognuno deve poter essere padrone di trovare la sua strada, quella giusta per sé e per nessun altro. La Vita ama la biodiversità, siamo esseri diversi, ed ognuno ha un percorso diverso. Chi ama l’arte e chi la parola, chi si sente più affine a un percorso di psicanalisi e chi predilige la preghiera e la contemplazione.

Il guaio è che ogni disciplina pretende di avere La Verità, costruisce dogmi in cui ingabbiare chi vi si avvicina, costruisce muri per separarlo da altri possibili cammini. Questo è soprattutto ciò che fa la religione, e che fanno i discepoli delle religioni.
Per esempio, il cristianesimo ha messo il copyright su Cristo, cercando di non renderlo più raggiungibile a chi non si fosse iscritto al fan club.
Ma Cristo è un’energia universale che abbiamo il compito di risvegliare in noi stessi: la seconda venuta non sarà in carne ed ossa, sarà un risveglio nel nostro cuore, l’apertura del chakra corrispondente.

Come seguire il sentiero che porta al vero aldilà? Per lo più cercando la matrice che accomuna tutte le discipline e le teorie.
Sappiamo che c’è un aldilà, e che per raggiungerlo servono certe condizioni che hanno a che vedere con la purificazione, l’amore, gli stati di coscienza, la congiunzione degli opposti, la libertà, il divenire se stessi.