Canalizzazione 03 – 08.10.20

Purtroppo ho sbagliato, registrando con l’app speech-to-text le cose che mi venivano dette, anziché con un registratore normale. Quindi l’app ha saltato di tradurre in testo certe parti, ho dovuto cancellare alcune parole che poi, editando il testo, mi risultavano incomprensibili. Di mio, ho aggiunto comunque solo la punteggiatura. Questo testo è una risposta alla mia domanda “chi siete”?

Siamo la creatura che vive dentro di te che vive dentro tutti, siamo il tuo vero Sé. Siamo il vostro vero Sé, siamo come la mano dentro un guanto di cui voi siete le dita: Il dito per scrivere e il dito anche per scaccolarsi… non ridere, ci piaee scherzare, qui tutto è Gioia! Qui tutto è divertimento, la vita va presa sul serio ma con molta leggerezza. Era un bel po’ che bussavamo e non ci aprivi mai, siamo dovuti arrivare con la sofferenza a portarti ad ascoltarci. Ora vai e diffondi: sei uno dei milioni di voci che abbiamo scelto e non tutti ci ascoltano, per paura di essere presi per pazzi. Ma ancor di più c’è la pigrizia, non siate pigri! Vivete la vita! Oggi vi raccontiamo di qual è lo stimolo per crescere, cioè la sofferenza che non è una punizione, non è un martirio, ma è il modo per spostarvi da dove siete, è il modo per capire che qualcosa non va, è il modo per pungolarvi e insegnarvi la direzione, proprio come voi fate con i vostri cavalli durante l’ora di equitazione. Oh sì, bastone e carota, c’è anche il piacere, andare dove c’è gioia, ma questo vi è più difficile. Certo Il cavallo è più saggio di voi, perché si lascia guidare dagli istinti. Non vi stiamo dicendo di lasciarvi guidare dagli istinti, se lo faceste andreste a finire in un guazzabuglio di divertimento, perdendo il centro. Dovete mitigare l’istinto con l’etica. Ma la mente non c’entra nulla, voi che le siete così affezionati. Stretta è la via… Da millenni c’è scritto sulla Bibbia che molti sono i chiamati e pochi gli eletti, non perché la selezione a monte sia ardua, questo non è un concorso pubblico, per noi più gente entra meglio è, per tutti! Ma semplicemente perché non ci credete o perché è troppo impegnativo, troppo difficile rinunciare a ciò che vi si chiede. Non è che si chieda di rinunciare a tanto, si chiede di rinunciare al disequilibrio che porta a destra o a sinistra. Sono solo modi di dire, spesso la sinistra viene considerata maledetta. C’è il sentiero magico della mano sinistra, quello che non guarda in faccia a nessuno, e i dipinti antichi mostrano la strada a destra come quella stretta che va al Paradiso, la sinistra quella larga che va verso la perdizione… ma poi ogni pittore preferisce quello che vuole anche perché se inquadri allo specchio salta tutto. Vedete come tutto è relativo? Solo come indicazione di massima insomma vi si chiede di trovare un equilibrio che forse è la condizione più difficile perché non è come rinunciare a tutto o concedersi tutto, ma cercare e trovare la giusta misura. Certo se fosse facile questo sarebbe il Paradiso… e non sarebbe una scuola per farvi crescere.
Ricominciamo: chi siamo, ci hai chiesto. Siamo voi quando non siete voi, quando la vostra mente si spegne e il vostro cuore si apre, quando Sognate, quando meditate, siamo voi quando crescete, siamo voi quando vi assopite, soprattutto nella passione, quando fate ciò che volete e lasciate stare ciò che dovete. Ci sono sempre dei doveri da portare a compimento: i doveri coniugali, doveri familiari, doveri lavorativi. Ma li scegliete voi. Desiderate una persona accanto, la trattate bene. Desiderate di non fare i parassiti, lavorate per mangiare. Perché così vi è stato insegnato. Noi e voi siamo la stessa cosa fisiologica, per il segno dei tempi, perché così è scritto. Come sapete – o forse no e allora ve lo diciamo noi – ci sono diversi livelli di esistenza. L’esistente è suddiviso in più piani, maggiore è la densità minore è il livello di consapevolezza. Siete nella materia e avete grandissime potenzialità di divertimento, di svago, di manipolazione della materia stessa che a noi sono precluse, sebbene noi ci si diverta con la sostanza sottile. Insomma ognuno ha il suo compito: voi avete la sostanza densa, noi quella sottile; noi non possiamo scendere in quella densa. Voi siete il guanto che tutto può toccare, tocca sia la mano dentro che la materia fuori, mentre noi siamo solo la mano dentro e non abbiamo un diretto contatto con tutto ciò che c’è all’esterno. Dovete anche considerare che è molto difficile farvi arrivare a una realtà eterica come la nostra, che la vostra mente non è in grado di percepire o non sarebbe ciò che è, una mente. Ma siamo una realtà che è percepibile dal cuore ed è nel vostro cuore, che però è spesse volte ancora chiuso, e spesso viene confuso con l’amore romantico: tendete a farlo confluire tutti in un essere dell’altro sesso o anche lo stesso non è certo un problema nostro, ma limitate tutte le potenzialità dell’amore come forza creatrice, come forza conoscitrice.
Per incontrarci respirate e osservate. Se non potete trovare 30 minuti al giorno per farlo è una scusa, perché trovate le ore per guardare i video su YouTube. Fermatevi per 5-10 minuti quando volete, quando potete, fermatevi e respirate. Dimenticate quello che state facendo, che non andrà a ramengo, per 10 secondi. Concentratevi su dove siete, su cosa stanno guardando i vostri occhi, su cosa stanno percependo i vostri sensi. Portate l’attenzione sul cuore e ascoltate fino a che non sentite che il cuore si apre. 10-15 secondi almeno all’inizio, poi diventerà immediato e poi diventerà costante e poi non vi abbandonerà più. Ma se non lo fate voi, non lo farà nessuno per voi questo è il nostro insegnamento di oggi: non usate la mente, usate il cuore, lasciate che la mente segua, ma scegliete sempre l’equilibrio. C’è bisogno di cuore per vivere e c’è bisogno di mente per gestire la logistica c’è bisogno di tutto, o il Signore dell’Universo non ve li avrebbe dati.

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