La vita è un puzzle

La vita è un puzzle, di cui è andato perso il coperchio su cui c’è l’immagine da comporre. E con un gran daffare inizi a fare incastrare alcuni pezzi, e ad un certo punto credi di aver capito qual è il disegno. E ti diventa più facile trovare pezzi da agganciare l’uno all’altro, e per un po’ funziona, ma poi il disegno muta. Pensavi fosse un vaso di fiori invece era il decoro di una maglietta. Pensavi fosse il decoro di una maglietta e invece era una la pubblicità su una rivista.
Qual è il trucco? Non restare ingabbiati nel primo pensiero, nella prima zaffata di Verità che si pensa di aver annusato e compreso. Saper cambiare, saper fluire.
Fissare un obiettivo ed essere in grado di modificarlo strada facendo.

Partire da Trieste per viaggiare verso Napoli e fare tappa, che so, a Firenze o Roma, restare ammaliati da tanta arte, volersi fermare ma ormai si era scelto di scendere fino a Napoli, tenere fede al proprio programma prestabilito invece che modificare l’itinerario per godere delle nuove scoperte. Ipotecare il presente in nome di un futuro incerto, sacrificare l’oggi per un domani che chissà se arriverà così come l’avevamo immaginato. 

Si resta imprigionati in un’idea mentale, un progetto, un amore, un obiettivo.

 

Non lasciarsi stupire dalla vita è ciò che spegne la gioia, che allontana Eros, il dio della passione e della trasformazione.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This