E noi avevamo Creamy e Magica Emi, e credevamo nella magia, nella bacchetta magica e nei folletti guida, che fossero Posi & Nega o le tartarughine rompiscatole di Evelyn. Beh era tutto vero!

Siamo immersi nella magia, nella possibilità di realizzare tutto ciò che desideriamo.

Intanto, ciò che desideriamo è nei nostri sogni per farsi notare, ci ronza nella mente e nel cuore perché è già esistente nel nostro campo delle possibilità. Se desideri una cosa, è perché già fa parte del tuo futuro, oppure ha bisogno di te (se per esempio è un progetto, un quadro, un figlio, una poesia…) per nascere, per venire al mondo.

I nostri sogni e desideri vivono in un mondo accanto al nostro, al di là della porta che dobbiamo aprire per farli entrare nella nostra realtà. La materia di cui è fatto quel mondo e più rarefatta della nostra, è la materia di cui sono fatti i sogni: avevano ragione sia Shakespeare che i moderni pubblicisti.

Sogni, desideri ed emozioni hanno la stessa natura. Sono di una materia plasmabile con cui abbiamo la possibilità di giocare per poi farli “precipitare” qui, nel nostro mondo. Secondo la cabala, il mondo nostro, della materia, è il calderone in cui confluiscono gli influssi e le energie di altri piani esistenziali, sui cui noi possiamo consapevolmente agire.
A seconda degli ingredienti che usiamo – e di come li lavoriamo – nel “laboratorio astrale”, otterremo ciò che vogliamo. E’ molto semplice, basta fidarsi! (E rendere complici i propri neuroni)